Creato 18 Giugno 2012

20120206 VH 23

Antonio Sala è un eccellente fotografo naturalista e ritrattista nonché un caro amico. Ama commentare le mie immagini sul flickr.com e la settimana scorsa mi ha scritto che quando ritraggo i fiori sono superlativa, le inquadrature sono ottime e il cromatismo è stupendo. Mi ha molto colpita, è raro trovare dei

professionisti intenti a spendere parte del proprio tempo a visionare le opere di semplici amatoriali giudicandole positivamente, senza invidia, critica offensiva e presunzione ingiustificata. Ho sempre amato fotografare i fiori soprattutto se abbinati al Cervino, all'acqua del mare o del lago. Li amo davanti alle montagne più belle, mi fanno percepire un amore profondo, un'emozione intensa mai provata prima, indescrivibile, unica che solo le mie compagne di vita, le mie fotocamere riescono a trasmettere. Loro si che sono davvero amiche fedeli.

 

Recentemente, in questa ultima primavera però sono riuscita a cogliere un aspetto dei fiori mai notato prima ed espresso nelle ultime macro. Già in aprile mi ero lasciata rapire dai colori dei tulipani di Pralormo e trasportare dalle loro splendide sensazioni e così decisi di ripetere l'esperienza a Villa Hanbury anche se non era la stessa magia.

I giardini botanici Hanbury si trovano nella località Mortola in provincia di Imperia. Presentano una deliziosa vista sul mare tra vialetti romantici e irregolari. Lungo il percorso la mia amata ha deciso di soffermarsi su esemplari di agave, una pianta con radici molto lunghe e fusto breve con infiorescenza a pannocchia

Imboccando il vialetto che volge a levante si raggiunge l'area riservata alle specie di Aloe alcune con tronco ramificato, altre con con fusto colonnare ed eretto.

Ad un tratto il mio cuore ebbe un sussulto alla vista delle specie di Aeonium arboreum, piante succulenti appartenenti alla famiglia delle Crassulaceae, in grado di resistere a lunghi periodi di siccità con rosette simmetriche. Chissà se anche l'anima mia resisterà ancora, così tormentata dalle sofferenze, sola, triste, ardente d'amore ma affaticata dalla rabbia e dall'odio accumulato per tutte le ingiustizie subite....

La primavera inoltrata non finiva di mostrare i suoi ultimi colori con varie specie vegetali, stupende, deliziose, eleganti, a riscaldare il cuore e a colmare quella solitudine così profonda

Ma la vera intensa emozione è stato trovarsi davanti alle ninfee in una grande fontana: in quel momento compresi che c'era qualcosa di magico attorno che ispirava la mia creatività, la mia inquadratura e gettandomi a terra con il 55-200 iniziai una raffica di scatti, un getto d'amore, una follia euforica.

Il mondo della natura crea un'unione davvero intima con l'anima e una magia che non conosce confine, come sarebbe bello se anche le persone che si amano o che si vogliono bene fossero sempre unite come le due foglie verdi qui sotto, invece non è così, succede sempre qualcosa per cui spesso è tutto una breve illusoria magia che alla fine porta sofferenza, dolore, rimpianti.

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