Creato 04 Novembre 2012

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Fotograficamente parlando i mesi di ottobre e novembre sono i più belli dell'anno, raccolgono in un unico insieme di colori, giochi di luce, malinconia vespertina, tramonti, l'autunno in tutto il suo splendore. Diventa dunque dolce il soffermarsi sulle rive di un lago, in un viale alberato, davanti ad una montagna incantata,

nel proprio giardino sotto un acero rosso, a riflettere sulla propria vita dopo il lavoro, lontano dal caos, dall'inquietudine irreversibile per raccogliere le impressioni su questa bellissima stagione.

 

Esiste però un posto,a mio avviso, dove particolari angolazioni favoriscono la meditazione, il riposo della mente, davanti a carotenoidi particolarmente accesi, un piccolo bosco, tanto silenzio. Questo luogo si chiama Pezzana, è situato nella bassa vercellese e offre inquadrature particolari presso il Santuario della Beata Vergine delle Grazie più comunemente noto come Madona da Bas (Madonna più in basso) dai suoi abitanti in quanto collocato nella parte più bassa del paese . Questa piccola chiesa si trova vicino al cimitero, ha una pianta a croce latina e offre ai visitatori un lieto ritrovo nella preghiera e contemplazione profonda.

Appena fuori di essa inizia lo spettacolo offerto dall'autunno, un cromatismo rosso ed arancio ad impreziosire le foglie degli alberi al calare del sole.

Un momento di riposo mentre il sole tramonta con quella luce pallida e nostalgica mentre l'oscurità avanza per lasciare lo scenario alla notte buia e dolcemente triste. Molto spesso nel nostro frenetico girovagare non ci rendiamo conto della possibilità di soffermarsi un attimo in silenzio a ricordare chi non c'è più, a riflettere sulle nostre debolezze, ad allontanare i cattivi pensieri dietro una leggera foschia.

Queste dunque le mie impressioni di ottobre e novembre, in un angolo di solitudine e di pace,al riparo dal centro cittadino, lontano dal rumore, dalla sofferenza, dai rimpianti per il tempo gettato via così inutilmente. Un angolo colorato che pochi conoscono ma che farebbero bene a privilegiare per cambiare la propria realtà, percepire piccoli ma preziosi dettagli nascosti dietro la tormentosa monotonia quotidiana.

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