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IN VISITA A…. CAPPELLE E BORGHI WALSER DI GRESSONEY

17 Agosto 2026 - Blog

IN VISITA A…. CAPPELLE E BORGHI WALSER DI GRESSONEY

Le cappelle di Gressoney Saint Jean e di Gressoney La Trinité sono raggiungibili mediante i circuiti del Sentiero dei Campanili e dei Sentieri del Lys, percorsi non solo di promozione territoriali ma adatti a tutti coloro che desiderano trascorrere giornate in silenzio, meditazione e contemplazione di Madre Natura, sullo sfondo del Monte Rosa, un prezioso compagno di viaggio e di vita. In questo blog troverete le cappelle accessibili in auto. Non tutte infatti sono state riportate per motivi di tempistica, si conta di visitare le cappelle mancanti prossimamente. Iniziamo da Obre Tschossil, cappella dedicata ai Santi Pietro e Paolo all’inizio del comune di Gressoney Saint Jean alle prime luci del mattino. Finalmente aria fresca e pura di montagna.

A seguire la frazione Loomatten composta da storiche baite in legno con la Cappella di San Nicola risalente al 1612 e l’edificio walser come quello all’imbocco del Vallone del Lys, noto anticamente per essere un importante valico di collegamento con la Valsesia. Una via di accesso anche per i pellegrini che attualmente partono da Fontanemoire per raggiungere Oropa. Abbiamo qui un edificio rurale storico, adibito a lavori di agricoltura, falegnameria e scultura sottoposto a interventi di restauro. Tali edifici prendono il nome di stadel.

Più complicato fotografare il borgo di Woald dove i residenti, nonostante non si infranga assolutamente la proprietà privata (si rimane in zone dove c’è la cartellonistica per escursionisti) tendono a scacciare in malo modo tentando anche di aizzare i cani. I cani, essendo intelligenti e superiori rispetto alla razza umana, percepiscono subito chi li ama e mostrano il loro amore. Si vede che la promozione territoriale non è molto gradita dai retrogradi. Per fortuna i telefoni cellulari nuovi sono dotati di ottimi zoom

Salendo verso Castel Savoia si incontra la frazione Greschmattò con la Cappella della Madonna Addolorata e proseguendo fino alla fine della strada lo sfondo è dominato dal Monte Rosa che inizia a splendere mano a mano che passano le ore del mattino. La cappella fu edificata nel 1852 con diversi interventi di ricostruzione.

Ultimati i villaggi del comune di Gressoney Saint Jean si visita il comune di Gressoney La Trinité dove a pochi passi dal centro troviamo la cappella di Underwoald conosciuta come cappella dei morti in quanto viene utilizzata per i cortei funebri che scendono dalle frazioni più isolate in alto. La cappella nasce nel XVII secolo. Adiacente una fontana con bellissimi fiori e la cornice preziosa del Monte Rosa.

La cappella di Novertsch del 1713 sempre dedicata a San Nicola sorge in un borgo più in basso prima della galleria che conduce a La Trinité e custodisce il dipinto del Santo con due fanciulli. Il dipinto fa riferimento al celebre miracolo in cui San Nicola resuscitò bambini uccisi da un malvagio oste. Per questo motivo San Nicola viene considerato il protettore dei bambini. Sulla parete l’asino con il quale il Santo portava i doni il 6 dicembre. Accanto alla cappella una piccola ma bellissima cascata.

In una curva piuttosto pericolosa la cappella di San Grato (1699) che consiglio di visitare scendendo dalla Trinité per manovre più facili in auto. Dovete essere molto abili alla guida. Al suo interno la colorazione rossa che circonda il Cristo crocifisso, simbolo del sangue e le piaghe della Passione. Si tratta di una scelta nell’arte sacra alpina per colpire profondamente la sensibilità dei fedeli.
Sul capo di Gesù si intravedono dei raggi dorati intagliati che simboleggiano la sua natura divina.
A sinistra si nota una colonna in legno dorato, tipica dei ricchi altari in stile barocco alpino diffusi in tutta la Valle del Lys. Sullo sfondo un cielo nuvoloso e scuro, a ricreare l’atmosfera del momento della Crocifissione. La cappella era chiusa e la foto è stata scattata da un piccolo foro sul vetro della finestra.

Infine la cappella di Dresal Chemonal dedicata alla Madonna delle Grazie, Madonna Addolorata edificata nel 1749. Essa si trova nell’immediata vicinanza alla strada regionale che sale lungo la Valle del Lys e mostra i caratteristici aspetti della cultura Walser in legno con angoli decorati da finti blocchi di pietra alternati e dipinti di giallo ocra e arancione. Sullo sfondo sempre il Monte Rosa che ci ha accompagnati fino al momento della discesa per poi coprirsi definitivamente, come per dire adesso hai finito ma presto saremo di nuovo insieme. Questa speranza è di sollievo costante all’anima.