IN VISITA A….SACRO MONTE VARALLO SESIA
9 Agosto 2025 - Blog
Il complesso del Sacro Monte di Varallo Sesia sorge per volere di Caimi alla fine del 1400 allo scopo di ricreare i luoghi palestinesi. La Basilica venne eretta su disegni di Ravelli e di Giovanni d’Enrico nel 1614 e fu terminata nel 1713. La facciata nasce dal progetto di Ceruti di Valduggia tra il 1891 e il 1896. Si raggiunge comodamente in funivia, ma anche in auto o tramite percorso a piedi.


















Il portale di bronzo contiene diversi pannelli raffiguranti episodi della Sacra Scrittura riferiti alla Madonna su disegno di Ceruti e organizzazione di Lomazzi nel 1894.







L’interno presenta una navata unica decorata da Francesco Leva con un tempietto collegato all’altare maggiore con sei colonne in marmo verde di cilimo e semicerchio che racchiude l’affresco della morte della Madonna. Le decorazioni sono di Orgiazzi e risalgono al 1750.












Alfieri è l’autore sia dell’altare maggiore che dello scurolo, il luogo oscuro, realizzato insieme a Morondi nel 1739. L’altare in marmo è di Paolo Rivolta. Si può contemplare la “Madonna che dorme”.





Percorrendo la navata si possono osservare:
- Altare di San Carlo con tela di Sigismondo Betti del XVIII secolo e altare di Guidotti del XX secolo. La tela laterale è di Croti e risale al XVII secolo.


Altare di S.Evasio con tela di Paolo Cazzaniga XVIII secolo


Altare di San Giuseppe con la statua del Santo di Giuseppe Antonini , decorazioni di Bonini e affreschi di Gilardi, tutto risalente al XIX secolo.



A San Pietro sono dedicate le opere di Francesco Leva con la guarigione dello zoppo insieme a San Giovanni Battista, la liberazione del Santo e la donazione delle chiavi di Puccini.



La serie degli altari si conclude con quello di S.Anna dell’architetto Reycend del 1905 con altorilievo di reduzzi del XX secolo. Spicca la scultura dedicata a San Giovanni Bosco. Gli affreschi laterali sono di Avondo.






Non verranno riportate completamente tutte le foto delle Cappelle per motivi di tempistica legata ai trasporti pubblici. Si allegano le fotografie della cappella dedicata ad Adamo ed Eva inerente il peccato originale.


Cappella dell’Annunciazione con figure di ignoto artista gaudenziano



Entrata in Gerusalemme con sculture attribuite allo scultore Bartolomeo Badarello di Campertogno e affreschi forse di Gian Giacomo Testa, poi ampliati nel corso del ‘700 e dell’800 grazie a contributi di Borsetti e Avondo.




Battesimo di Gesù.



Risurrezione di Lazzaro con gli stessi autori della cappella dedicata all’entrata in Gerusalemme.


Cappella della Pietà con sculture di Giovanni d’Enrico e affreschi di Gaudenzio Ferrari.




