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IN VISITA A…. SAN GIACOMO MAGGIORE – CAMPERTOGNO

27 Maggio 2025 - Blog

IN VISITA A…. SAN GIACOMO MAGGIORE – CAMPERTOGNO

Campertogno 25 maggio 2025

In occasione del primo Valsesia G-day le guide turistiche valsesiane organizzano a Campertogno, in provincia di Vercelli, nella bellissima Valsesia, una giornata dedicata alla riscoperta del territorio tra Natura e Arte locale. Per l’occasione viene aperto al pubblico il complesso della chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore con il museo e l’oratorio di Santa Marta. La chiesa parrocchiale viene ricostruits nel 1719 ed ampliata su progetto di Guarini revisionato da Juvarra. Si trova al termine di una scalinata dove è possibile ammirare una meridiana del 1880 di Andrea Bonini. La facciata contiene un dipinto raffigurante San Giacomo predicatore, opera del pittore Bialetti su cartoni di Camillo Verno e le sculture a sinistra San Giacomo e a destra San Gaudenzio

L’interno è abbellito con legno in noce e le decorazioni, i dipinti appartengono alla bottega Gianoli – Gilardi – Plura. A sinistra all’entrata spicca il fonte battesimale di San Giovanni Battista, l’aquila bicipite simbolo dell’alta e bassa Valsesia. Il tabernacolo piramidale risale al 1600 mentre nel tondo emerge la figura di un profeta dell’antico testamento

A seguire l’altare di San Giuseppe protettori di padri e falegnami, aggiunta mnel 1926 la statua di S.Antonio.

La Madonna del Gonfalone che concede lo scapolare a S.Simone Stock.

Da notare il pulpito maggiore della falegnameria di Borgosesia

Segue l’altare del Rosario decorato con i fiori metallici e le pitture dei misteri dolorosi, gaudiosi e gloriosi.

Rilevante l’altare delle anime purganti di Gilardi

La volta, iniziata da Borsetti nel 1730, è stata completata da Giovanni Milocco di Piode e rappresenta la gloria di San Giacomo. Guardando dal lato posteriore del Crocifisso si coglie uno tra i cieli piĂ¹ ricchi di prospettiva del 1700, la santa TrinitĂ .

L’altare maggiore è opera di Molino ed è in marmo.

Ai lati le pale di Avondo con la vita di San Giacomo

Il coro

La cripta del 1832 presenta sobrie volte a crociera e un affresco di Avondo con i primi richiami alla pittura di Gaudenzio Ferrari.

La visita prosegue con il Museo parrocchiale, sede di tele di autori anonimi che raffigurano scene di vita quotidiana, la Madonna delle Grazie, la Sacra Famiglia di Giuseppe lavoratore, la fuga in Egitto, un paliotto del 1681 con al centro la Maddalena. Sono conservati anche un antifonario in cuoio, un altare devozionale in stile Walser e l’altare piramidale con San Carlo e San Giacomo

Da notare una tavola del 1630 sul pellegrinaggio della confratenita di Melchiorre d’Enrico (fratello di Tanzio da Varallo) al quale sono stati attribuiti gli affreschi del Giudizio Universale di Riva Valdobbia (vedi volume I Arte in quota – Il Giudizio Universale in Piemonte e Valle d’Aosta). Emergono nell’opera il Sacro Monte di Varallo Sesia, il fuoco sulle anime purganti e la richiesta di intercessione della Vergine con San Giacomo e San Rocco. A proposito di processione segue nella galleria la foto dei cilostri, lanterne per processione.

Il passaggio all’Oratorio di Santa Marta è accompagnato dall’affresco di Avondo con lo Spirito Santo e da alcuni elementi gotici

All’interno dell’Oratorio si possono trovare diverse tele del Gianoli, il martirio della beata Panacea raffigurata con abiti di Campertogno che pone al centro dell’attenzione la figura della donna mansueta. Un bellissimo colpo d’occhio sull’altare con la Vergine in vestito dorato di azzurro che risale nel periodo 1700-1711, attorniato da capitelli corinzi e fioritura. L’altare scolpito e dipinto è opera di Antonio d’Alberto e Giovanni Mainoldo mentre la scultura della Vergine è stata realizzata da Sceti.

Lo stendardo è attribuibile alla bottega del Gianoli, esso è composto da un tessuto lavorato con pittura e ricamo a raffigurare l’Adorazione dell’Eucaristia.

All’uscita della Chiesa l’affresco della Crocifissione di Gilardi

Nel concludere con vedute di Campertogno dal fiume Sesia ringrazio calorosamente la signora Monica per l’accurata spiegazione molto dettagliata che ha permesso di arricchire il proprio bagaglio culturale, la signora Marisa e il signor Dino per la gentilezza e la disponibilitĂ .