IN VISITA A….SAN GIOVANNI BATTISTA – ALAGNA VALSESIA
6 Agosto 2026 - Blog, Uncategorized
Nella suggestiva piazza Grober sorge la chiesa parrocchiale di Alagna Valsesia intitolata a San Giovanni Battista, principale luogo di culto della comunità Walser. Inizialmente costruita all’inizio del 1500 in stile tardo gotico, la chiesa viene terminata secondo il canone barocco con la facciata dominata dagli affreschi dei fratelli Avondo di Balmuccia, la Nascita, la Decollazione (Martirio) di San Giovanni Battista, l’Annunciazione. Sull’abside la meridiana e lo stemma grafico della Valsesia con l’aquila che volteggia sulla montagna (il Monte Rosa) sopra il fiume (il Sesia) e la scritta Im Land, il bellissimo nome Walser di Alagna.







La navata centrale con la luce soffusa delle candele infonde un profondo senso di raccoglimento e conduce al bellissimo altare ligneo dorato del 1690 scolpito da Guala Molino. Al centro dell’altare la scultura di San Giovanni Battista, patrono di Alagna. Bellissimi i dettagli rivestiti con la tecnica della doratura a foglia d’oro zecchino. Sulla sinistra della terza fotografia si può notare un grappolo d’uva, simbolo liturgico eucaristico legato al vino e al sangue di Cristo. Segue la statuetta del Cristo alla colonna racchiusa in una decorazione a conchiglia, simbolo della risurezione.




L’ostensorio con il medaglione raffigurante un Santo Vescovo caratterizzato da una folta barba e coperto da paramenti sacri.

Nella parte superiore della navata sinistra la tela dell’Annunciazione in cui l’Arcangelo Gabriele compare alla Madonna annunciando la visita di Gesù.

La Visitazione. L’abbraccio tra Maria e sua cugina Elisabetta, madre di San Giovanni Battista. la tela si trova al di sopra del pulpito in pietra ollare, o pietra grigia locale. Si tratta di una scelta tipica delle maestranze Walser con un bassorilievo centrale che raffigura la ruota a sei raggi, la ruota della vita o rosa camuna alpina, un antico simbolo geometrico molto diffuso nell’iconografia e nell’architettura tradizionale delle Alpi.


Il Barocco ricco di chiaroscuro, il Barocco tenebroso della tela della natività di San Giovanni Battista

Il Transito di San Giuseppe (la morte del Santo)

La pala della madonna del Carmine con San Simone Stock in abiti carmelitani inginocchiato in adorazione

La Madonna con Bambino e devoti ritratti a mezzo busto mentre emergono da uno sfondo scuro, inginocchiati con le mani giunte in preghiera. Tela dell’arte naif alpina tra il Settecento e l’Ottocento.

I quadri ex voto: nella parte sinistra, seduta tra le nuvole e avvolta da una luce dorata, appare la Madonna col Bambino, il miracolo dell’inferma guarita dalla Madonna. Entrambe le opere appartengono alla ricca produzione di pittura popolare e devozionale alpina dei secoli scorsi.

Le vetrate. La Sacra Famiglia nella bottega di San Giuseppe,

La vetrata istoriata del BatteL’imo di Cristo, un’opera di inizio Novecento della ditta torinese Oreste Janni

La vetrata istoriata dedicata a Santa Rita da Cascia.

Gesù e i suoi discepoli

L’Angelo orante
