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IN VISITA A…. CHIESA DI SANTA CROCE – RASSA

24 Agosto 2026 - Blog

IN VISITA A…. CHIESA DI SANTA CROCE – RASSA

Il comune di Rassa, nel territorio di Piode, ha meritato sicuramente l’inserimento nell’associazione dei Borghi più belli d’Italia per l’architettura in pietra e legno che lo caratterizza. Nel bel mezzo di queste costruzioni valsesiane emerge la chiesa di Santa Croce edificata nel 1623 affiancata dalla fontana in pietra. Essa sorge laddove vi era nel 1300 l’oratorio di San Maiolo costruito per volontà della famiglia Fassola. Nel 1522 questo luogo di culto viene trasformato in Parrocchia e separato dalla Comunità Parrocchiale di Scopello assumendo definitivamente il nome di Santa Croce. All’inizio del 1800 ci fu un gravissimo incendio che risparmiò solamente il presbiterio. La ricostruzione avvenne tra il 1810 e il 1812.

L’interno contiene un ricco patrimonio barocco e tardo-barocco, miracolosamente preservato dall’incendio sopra citato.

Il grande affresco centrale della volta riguarda il tema della Santa Croce a cui è dedicata la chiesa. La croce in legno viene sorretta da angeli che si addentrano in nubi dorate e luminose. Le decorazioni della volta e della cupola sono attribuite a diversi artisti valsesiani i più importanti dei quali i membri delle famiglie Orgiazzi e Avondo. La tecnica del trompe-l’œil crea un bellissimo senso di altezza e profondità geometrica.

Attorno all’altare maggiore sulle pareti del presbiterio l’angelo Consolatore e la Flagellazione di Antonio Orgiazzi il Vecchio databili alla seconda metà del 1700. Insieme a questo ciclo pittorico l’autore realizza la Crocifissione con ai piedi della croce la Madonna, San Giovanni Evangelista e Maria Maddalena inginocchiata, l’Incoronazione di spine, la salita al Calvario

Sopra la mensa dell’altare maggiore il Crocifisso processionale, inserito dentro un’imponente e sfarzosa struttura in stile tipicamente barocco-rococò

Vicino al pulpito il quadro delle anime del Purgatorio attribuito a un pittore della scuola valsesiana del Seicento, con forti richiami alla pittura milanese del tempo.

L’altare della Madonna del Rosario spicca per i bellissimi medaglioni che rappresentano proprio i misteri del Rosario opera di Avondo tra il 1812 e il 1827. Sulle pareti laterali San Domenico e Santa Caterina da Siena.

In uno spazio più ristretto la cappella di San Rocco dove ai lati sono conservati affreschi di Avondo che mostrano figure di Santi San Marco a sinistra e San Carlo Borromeo a destra. Nella volta la gloria di San Rocco. Sulla parete di destra San Giovanni Battista.

La cappella della Madonna Addolorata conserva un Crocifisso ligneo del 1400. Al centro la Madonna sotto la vetrata trafitta dalla spada. Dettagli a seguire

La bottega di Avondo realizza anche l’altare di San Giuseppe