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IN VISITA A…. CHIESA DELLA BEATA VERGINE ASSUNTA – PRAROLO

8 Settembre 2026 - Blog

IN VISITA A…. CHIESA DELLA BEATA VERGINE ASSUNTA – PRAROLO

La chiesa parrocchiale di Prarolo, della Beata Vergine Assunta, presenta uno stile neoclassico elegante e lineare, con un timpano triangolare e coppie capitelli corinzi. La chiesa venne ricostruita nel 1628 per volontà del cardinale Federico Borromeo, allora abate commendatario dell’abbazia di Santo Stefano.

Sopra il portone d’ingresso il dipinto della Vergine Assunta circondata dagli angeli figure tra nuvole con una prevalente tonalità rosa. Come testimoniato dalla firma sulla sinistra, il dipinto è stato realizzato nel 1907 da Pietro Vignoli, decoratore attivo tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento.

L’unica navata della Chiesa contiene una volta con affreschi alcuni intatti e altri piuttosto degradati. Da segnalare sull’altare maggiore il tabernacolo con preziosi marmi policromi e la bellezza dell’affresco dell’Assunzione della Vergine del 1930 collocato sul soffitto della volta della navata centrale, opera di Francesco Giuseppe Rinone, formatosi presso l’Accademia di Brera e allievo di Ambrogio Alciati.

Dello stesso ciclo decorativo dell’autore la Gloria degli Angeli.

Davanti al tondo il Crocifisso ligneo sospeso sopra l’altare maggiore.

Il pittore novarese Renzo De Benedetti dipinge i tondi degli Evangelisti Matteo con lo sguardo rivolto verso l’Angelo e Luca che tiene tra le mani il Libro delle Scritture. Artista del primo Novecento, De Benedetti si distingue per la progressiva eliminazione delle ombre, lasciando spazio ad un acceso cromatismo.

Sul lato destro della chiesa il quadro di Sant’Espedito, il famoso soldato romano invocato per le cause disperate. Espedito era un alto ufficiale romano, comandante della XII Legione “Fulminata”, di stanza in Armenia. Egli divenne santo dopo aver subito il martirio per decapitazione a Melitene (nell’odierna Turchia) nel 303 d.C., in seguito alle crudeli persecuzioni dei cristiani durante l’impero di Diocleziano. Ferdinando Rossaro è l’autore del dipinto. Pittore vercellese della seconda metà dell’Ottocento, Rossaro esprime una pittura solida molto attenta alle espressioni dei soggetti, come si evidenzia dalla postura del soldato ritratto. Il figlio Edgardo, trasferitosi in Liguria, fu un noto pittore durante la prima guerra mondiale sul fronte del Cadore e delle Dolomiti realizzando dipinti bellici che divennero importanti testimonianze storiche, molte delle quali raccolte presso il Museo Borgogna di Vercelli.

Sul lato sinistro il Battesimo di Gesù e una tela del Seicento delle anime del Purgatorio di autore ignoto.

Un ringraziamento sentito a Dario Caldera, storico sindaco di Prarolo, per la sua disponibilità a promuovere le mie inziative fotografiche inerenti il paese e alla signora Angela Rampino per avermi aperto la Parrocchia in un giorno feriale allo scopo di realizzare questo breve trattato illustrativo.