IN VISITA A…. BASILICA DI SAN SIRO – GENOVA
19 Aprile 2026 - Blog
La Basilica di San Siro è ubicata nel quartiere della Maddalena di Genova e rappresenta uno dei lughi di culto più antichi della città, originariamente barocca ma ricostruita e ricompletata secondo un modello neoclassico tra il 1819 e il 1821 da Carlo Barabino, osservabile da via San Siro. L’ingresso secondario si trova in via Fossatello e permette di accedere alle navate laterali.
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L’interno, tipicamente barocco, è costituito tre navate caratterizzate da colonne binate con maestose arcate che racchiudono le cappelle. Ci soffermiamo sulla navata centrale che viene decorata principalmente con gli affreschi di Giovanni Battista Carlone . L’altare centrale si distingue per il marmo in nero e in bronzo dello scultore francese Puget del XVII secolo.




Bellissimi gli affreschi della volta e della cupola

Nel dettaglio alcuni affreschi di Giovanni Battista Carlone. La caduta del mago e l’adorazione della Vergine da parte di Santa Rosa.


Lo stemma della famiglia Pallavicino

Il miracolo di San Siro, il santo che vince il basilisco, creatura mostruosa molto temuto per il suo sguardo letale, capace di uccidere chiunque lo incrociasse e per il suo soffio pestilenziale, in grado di appestare l’aria e produrre vere e proprie epidemie.


Eraclio porta la croce

La predicazione di San Matteo

La croce in gloria tra i Santi e le Sante

La comunione di Santa Caterina da Siena

San Siro in gloria

A Gregorio De Ferrari viene attribuita la gloria di S.Andrea Avellino, legato all’ordine dei Teatini che si erano stabiliti proprio presso questa basilica.

Di Taddeo Carlone è la maggior parte delle opere scultoree all’interno della Chiesa, nipote di Giovanni Battista.










Cappella di S.Andrea Avellino. La morte del santo, opera di Fiasella. Influenza di Rubens. S.Andrea Avellino assalito dai demoni di Orazio De Ferrari. Altare del 1630 proveniente dalla bottega ligure.


Cappella di S.Antonio. Crocifisso della bottega genovese del 1642. Altare di Taddeo Carlone e Battista Orsolino del 1610 in marmo policromo bianco. Di Capellino l’incoronazione di spine e la flagellazione



Cappella del Sacro Cuore. Fiasella realizza la pala di San Nicola insignito dello scapolare nel 1642.

Cappella della Madonna della Guardia o delle Grazie. Natività di San Giovanni Battista di Lomi 1601. Decollazione di San Giovanni Battista 1634 di Bonone.




Cappella della Pietà. Sorri. Deposizione di San Pietro.

Cappella di San Giovanni Bosco con la vocazione di Matteo di Agostino e Giovanni Battista Montanari


Cappella di Santa Caterina da Siena. Lo sposalizio mistico di Santa Caterina di Cesare e Alessandro Semino

Cappella della Natività. Roncalli, il Pomarancio, la Nascità di Gesù 1606.Altare decorato in materiali vari tra cui ametista e lapislazzuli. Croce su calvario di pirite. Rivestimento di Giuseppe Carlone, padre di Taddeo.


Cappella della Provvidenza o dell’Assunta. Campora. Sposalizio della Vergine. Cesare e Alessandro Semino. Visitazione.


Cappella dell’Annunciazione…. che non c’è di Orazio Gentileschi in esposizione a Torino. Due ritratti di San Paolo di Luca e Gerolamo Celle.

