Foto per anno

Foto per tag

Altri articoli del blog

IN VISITA A…. SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA

11 Ottobre 2026 - Blog

IN VISITA A…. SANTUARIO MADONNA DELLA GUARDIA

Tra curve sinuose e spaventose, all’arrivo su un ampio piazzale da dove si può ammirare il mare, nella pura contemplazione del paesaggio, nella nostalgia, il Sole si innalza sul Mare e colora il cielo mattutino di un arancione brillante. Siamo nel comune di Ceranesi a 20 Km da Genova. Da quassù oltre al mare emerge anche la Chiesa di San Bartolomeo di Livellato, frazione di Ceranesi, ai piedi del monte Figogna, laddove il Santuario si innalza.

Il 29 agosto 1940 Benedetto Pareto, umile contadino nativo di Livellato, si recò sul Monte Figogna al pascolo. Improvvisamente gli apparve la Madonna chiedendogli di edificare una cappella in cambio del suo aiuto. Secondo la tradizione il contadino cadde e raccontò a sua moglie di questo evento ma la donna lo derise; successivamente la Madonna lo guarì compiendo un miracolo e di conseguenza anche i familiari di Pareto si convinsero dell’apparizione. Il nome “Guardia” deriva dalla funzione strategica e militare del Monte Figogna, punto di osservazione e di guardia a difesa della Val Polcevera. Si decise quindi, una volta costruito il Santuario, di unire il significato storico e militare a quello spirituale di protezione dei fedeli.

L’architettura del Santuario si presenta con una pianta a croce latina suddivisa in tre navate con una cupola ottagonale in stile rinascimentale. Nel 1899 viene ultimato il campanile. Progettato dall’ingegnere Guglielmo Calmieri alla fine del XIX secolo, l’edificio unisce l’architettura dell’Ottocento con gli elementi geometrici e decorativi del Rinascimento italiano.

La meravigliosa volta presenta gli affreschi inerenti l’apparizione della Madonna, risalgono al periodo compreso tra il 1963 e il 1966 e sono opera di Antonio Giuseppe Santagata. La scena si svolge sullo sfondo di colline che scendono verso il mare.

Attorno a questo affresco vi sono gli episodi della Presentazione di Maria al tempio di Pasquale Arzuffi sulla volta del transetto, opera completata nel 1945.

Il pittore poteva contare sull’aiuto del figlio Luigi con il quale ha realizzato la Madonna ai piedi della croce nel catino absidale tra il 1941 e il 1945.

Degli stessi artisti l’Assunzione di Maria al Cielo, mentre di Pasquale Arzuffi l’Immacolata Concezione.

Pasquale Arzuffi: l’Annunciazione e l’Incoronazione

Bellissima la cupola interna con la Gloria di Maria e la Venerazione dei Santi e della Chiesa. L’autore è Santagata ancora tra il 1963 e il 1966. Il pittore dipingerà anche le tele di S.Agostino d’Ipponia in estasi e dell’educazione di Maria.

Da rilevare la Deposizione, una copia della famosa tela di Tiziano, raffigurante la Vergine, Santa Maria Maddalena, San Giovanni Evangelista, le pie donne, Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea.

Il miracolo della guarigione di Benedetto Pareto appare anche sulla vetrata ideata da Giovanni Battista Santagata padre dell’artista citato in precedenza.

La statua della Madonna venerata da fedeli e pellegrini è stata realizzata dallo scultore Antonio Canepa nel 1894. L’opera raffigura Maria con il Bambino Gesù in braccio mentre appare a Benedetto Pareto, inginocchiato ai suoi piedi con una pecorella.

Infine il Crocifisso nero che risalta notevolmente contro la parete di marmi intarsiati grigi e venati, tipici dell’apparato decorativo genovese al fine di creare un contrasto cromatico di forte impatto emotivo durante la preghiera e il salone ex voto con piccoli quadri, testimonianze delle grazie ricevute, e un’imbarcazione per ricordare il forte legame del Santuario con i marinai.

In memoria di coloro che ci hanno lasciato e rimangono sempre nel nostro cuore.