IN VISITA A….CHIESA DI S.AGATA – ISOLELLA
30 Settembre 2026 - Blog
Isolella è la frazione di Borgosesia posta circa a 3 Km dalla cittadina lungo la sponda destra del Sesia. Il nome deriva da un’isola che il fiume creava molti anni fa in questa zona, rendendo i terreni circostanti particolarmente fertili per l’agricoltura. Qui sorge la chiesa di S.Agata costruita nel XV secolo con degli affreschi del 1400 riemersi in seguito ad interventi di restauro riemersi tra il 2019 e il 2022. Tutto il ciclo di affreschi viene attribuito a Francesco Cagnoli, noto membro di una bottega di pittori attivi tra il novarese e la Valsesia tra il XV e il XVI secolo. Non è stato possibile visitare l’interno per problemi di accesso alla chiesa legati al sistema di allarme.

L’affresco di S.Agata è ben visibile sotto il porticato esterno e racconta del martirio della donna privata delle mammelle su ordine del proconsole romano di Catania, Quinziano che provò in tutti i modi a conquistare l’amore di Agata, ferma nella fede. Per vendicarsi del rifiuto della donna, il proconsole la sottopose a processo e le fece tagliare le mammelle con le tenaglie. Pare che dopo questa uccisione Quinziano morì annegando nelle acque del Simeto, tra Enna e Catania.


Ed ecco il proconsole Quinziano sul trono mentre condanna S.Agata al Martirio.


A seguire il miracolo del cavallo zoppo di S.Eligio, il santo che dopo aver appoggiato su una sorta di tavolo la zampa di un cavallo recisa riattaccò l’arto al cavallo facendolo guarire all’istante con un segno di croce. Ecco perché S.Eligio viene ritenuto patrono dei veterinari dei maniscalchi e dei fabbri.



Ricompare la figura di San Cristoforo, nella stessa tematica di Quarona (e a Riva Valdobbia), come patrono dei pellegrini e dei viandanti anche qui come nella parrocchia di S.Antonio Abate con Gesù Bambino in spalla nell’intento di attraversare il fiume. Il Bambino tiene in mano il globo crucigero, simbolo della salvezza del mondo, lo stesso globo raffigurato a Campertogno presso l’Oratorio della SS. Trinità sul torrente Artogna tra le frazioni Rusa e Otra.

